CHI SONO

Non sono indulgente con me stesso.

Sono una persona per la quale, la vita, spesso è succo di limone spremuto su una ferita aperta.

Mi perdo, spesso, ad osservare cose.

Oggetti, strade, nuvole.

Ho la netta sensazione di non stare al passo del tempo che scorre.

Semplicemente non lo gestisco.

Mi entusiasmo per cose futili, e resto a volte indifferente per quelle comunemente considerate importanti.

Sono volubile, umorale e non sempre di buona compagnia.

Ho compreso valori che non rispetto. Ascoltato insegnamenti che non metto in pratica.

Mi piace il suono di certe parole, gli animali.

Mi piace la sera quando arriva, il silenzio e l’odore della carta stampata.

Troppe cose, ancora, mi destabilizzano.

L’unica cosa che mi spinge all’apice mi spaventa. Scrivo poco rispetto a quanto vorrei.

Mi fa stare bene poggiare la testa accanto a quella del mio cane. Seguirne il respiro.

Preferisco i finali agli inizi.

Il resto, sta tutto in quelle poche righe che strappo alle mie mani.

 

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